La sanità pubblica rappresenta lo specchio fedele dello sviluppo di un territorio. Le emergenze mediche impongono risposte organizzative rapide e dettano l’agenda della politica locale. L’evoluzione del reparto di malattie infettive dell’ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie costituisce un caso di studio manageriale e sociale di grande interesse per chi amministra le nostre comunità. La presentazione del nuovo volume dedicato a questa storia diventa un momento di riflessione cruciale. Domani pomeriggio, martedì 16 giugno, a partire dalle 17:30 l’hotel Salsello ospiterà un evento su invito destinato a ripercorrere le tappe di questa istituzione.

Il titolo dell’opera chiarisce subito l’ambizione del progetto: “Cinquant’anni di malattie infettive a Bisceglie”: le celebrazioni del mezzo secolo del reparto aprono alla presentazione del nuovo libro del dott. Tommaso Fontana, impreziosito da un ricco apparato fotografico d’epoca per ripercorrere cinquant’anni di sfide, conquiste e memoria sociale del prestigioso reparto dell’Ospedale Vittorio Emanuele II.

Il dibattito: istituzioni, sanità e governance

La giornalista Annamaria Natalicchio avrà il compito di guidare un panel ricco di interventi. Il parterre dei relatori conferma l’importanza di questo traguardo clinico. Le istituzioni regionali saranno rappresentate dall’assessore regionale Debora Ciliento, affiancata dai consiglieri Tonia Spina e Nicola Rutigliano, con la partecipazione del senatore Antonio Azzollini.

Per chi opera in ambito aziendale le dinamiche di gestione sanitaria rivestono un interesse primario. Il tavolo accoglierà il nuovo direttore generale della ASL BAT Alessandro Di Bello e la già direttrice Tiziana Dimatteo.

Interverranno anche il sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano e il neo eletto sindaco di Molfetta Manuel Minervini. La vicinanza della politica al mondo medico sottolinea il ruolo strategico degli ospedali come poli di attrattiva territoriale e fulcri occupazionali.

Una linea del tempo tra scienza ed emergenze

La celebrazione riunirà i protagonisti storici e attuali della struttura ospedaliera:

  • il dottor Domenico Laganara, storico primo primario che taglia il traguardo dei 98 anni;
  • l’autore e secondo primario Tommaso Fontana;
  • il dottor Ruggiero Francavilla, storico aiuto primario;
  • l’attuale primario in carica Sergio Carbonara.

Il profondo legame tra la città e la clinica è confermato dalla partecipazione degli ex sindaci di Bisceglie (Berardino Cozzoli, Domenico Ricchiuti, Francesco Contò, Biagio Lorusso, Franco Napoletano e Francesco Spina) che hanno gestito le ricadute delle crisi sanitarie sul tessuto cittadino.

Il volume edito da Stampa-ok.com e inserito nella collana del Centro Studi Biscegliese suddivide la narrazione in fasi temporali precise. Negli anni settanta il ritorno ciclico del colera impone la creazione del reparto. Questa scelta strategica posiziona l’ospedale di Bisceglie in prima linea accanto alle grandi strutture di Bari, Foggia e Taranto. Gli anni ottanta e novanta segnano l’epopea dura e complessa dell’AIDS e delle epatiti, trasformando il presidio in un hub extraregionale. Il nuovo millennio apre le porte alla gestione dell’influenza aviaria e alla prova titanica del Covid-19, un test di resilienza aziendale e umana che ha coinvolto il personale sanitario a rischio della propria incolumità.

L’autore: una duplice anima a servizio della comunità

L’autore Tommaso Fontana incarna il profilo del professionista capace di unire la competenza tecnica alla visione d’insieme. La sua carriera abbraccia ruoli di altissima responsabilità. Ha diretto il reparto, l’ospedale e l’intera AUSL BA2 in veste di direttore sanitario. Il suo percorso include vent’anni come ispettore sanitario per la Regione Puglia. Un simile curriculum fornisce le basi per analizzare i mutamenti del settore con occhio clinico e manageriale.

Questa impronta pratica si mescola alla passione umanistica. Fontana è giornalista pubblicista e direttore del periodico “Il Biscegliese”. Ha firmato oltre quaranta pubblicazioni storiche. Il testo in presentazione documenta come la sanità abbia incrociato e modificato la vita economica e sociale di un’intera fetta di Puglia. Un libro prezioso per i lettori in cerca di chiavi di lettura per comprendere le dinamiche del nostro tempo e il valore inestimabile del capitale umano nelle grandi emergenze pubbliche.

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