Il sistema produttivo pugliese si conferma un laboratorio di integrazione e sviluppo. La nostra regione si attesta come un territorio fertile per la nascita di nuove iniziative imprenditoriali provenienti dalla sponda adriatica. Sono 1.734 i titolari, amministratori e soci di nazionalità albanese attivi in imprese con sede in Puglia, un dato che colloca la regione al primo posto nel Mezzogiorno.
L’analisi emerge da uno studio realizzato da Unioncamere Puglia in collaborazione con ARTI, l’Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione. La ricerca si inserisce nel progetto BRESTAT, finanziato dal programma Interreg South Adriatic 2021-2027. I dati rivelano un fenomeno strutturale e in continua evoluzione, lontano da una lettura episodica dei flussi migratori.
Una crescita costante nell’ultimo decennio
La presenza di imprenditori albanesi nel tessuto regionale mostra una traiettoria di crescita impressionante. Il dato è cresciuto del 75,3% negli ultimi dieci anni, passando dai 989 soggetti censiti nel 2015 agli attuali 1.734. Questa progressione testimonia un radicamento profondo e una capacità di consolidamento superiore alla media nazionale.
La Puglia come laboratorio di integrazione
Le parole della presidente di Unioncamere Puglia, Luciana Di Bisceglie, sottolineano la portata del fenomeno in relazione al resto del Mezzogiorno. «Abbiamo numeri doppi rispetto alla Sicilia e tripli rispetto alla Campania. Questi dati confermano che la Puglia non è soltanto una porta d’accesso al mercato europeo per le comunità balcaniche ma un vero laboratorio di integrazione economica in vista del 2030, anno in cui è previsto l’ingresso dell’Albania nell’Unione Europea».
Il valore strategico dei dati
L’analisi è stata possibile grazie a strumenti avanzati di interpretazione, come spiega Luisa Torsi, presidente di ARTI Puglia. «La disponibilità di dati affidabili e di strumenti avanzati per interpretarli è oggi fondamentale. Il valore di questo lavoro risiede nella capacità di integrare informazioni complesse anche derivanti da fonti diverse in conoscenza utile per comprendere le dinamiche economiche e sociali del territorio. Attraverso il progetto BreSTAT, ARTI contribuisce a rafforzare i sistemi informativi e statistici dell’area adriatica, promuovendo una cultura del dato come risorsa strategica per decisioni sempre più consapevoli».
La maturazione del tessuto imprenditoriale
La crescita registrata nel periodo analizzato va oltre il semplice dato numerico. L’indagine evidenzia un rafforzamento significativo anche sotto il profilo organizzativo. L’impresa individuale resta la forma giuridica prevalente, scelta da oltre un migliaio di imprenditori ma il suo peso relativo tende a diminuire a favore di assetti più complessi.
Dalla ditta individuale alla società di capitali
Si registra una progressiva maturazione del tessuto imprenditoriale albanese in Puglia. Il numero delle società di capitali è quasi triplicato nell’ultimo decennio e questo spostamento verso strutture societarie più articolate è un segnale di consolidamento e di una maggiore capacità di affrontare le sfide del mercato.
L’identikit dell’imprenditore albanese in Puglia
Lo studio traccia un profilo dettagliato di chi guida queste imprese, l’analisi demografica rivela una comunità imprenditoriale giovane, dinamica e con una crescente partecipazione femminile.
Genere ed età: una comunità giovane e in evoluzione
Tre volte su quattro l’imprenditore è un uomo, anche se la presenza femminile mostra segnali di grande vitalità. Le donne sono oggi oltre 400 e hanno raddoppiato la loro presenza nell’arco dell’ultimo decennio, un segnale di forte evoluzione nei modelli di partecipazione.
L’imprenditoria albanese in Puglia risulta inoltre relativamente giovane, oltre il 62% degli imprenditori ha un’età compresa tra i 30 e i 49 anni, a cui si aggiunge un ulteriore 7% appartenente alla fascia 19-29 anni.
La geografia del fenomeno
L’epicentro del radicamento imprenditoriale si concentra nelle province di Bari e della BAT. Queste due aree ospitano il 54% degli imprenditori albanesi presenti in regione. Il principale polo è quello murgiano, con Altamura al primo posto per numero di imprenditori con 260 unità ma la presenza risulta significativa anche nell’area nord e sud barese e nella provincia di Lecce.
I settori di attività prevalenti
Sul piano settoriale, l’attività più diffusa riguarda gli impianti e l’edilizia specializzata. Si contano 555 posizioni tra idraulici, elettricisti e serramentisti, a cui si aggiungono altre 195 attività nelle costruzioni. La presenza nel commercio è rilevante con 208 cariche, così come nella ristorazione con 156.
Un dato di particolare interesse riguarda l’agricoltura, settore che ha visto triplicare il numero delle posizioni nell’ultimo decennio fino a raggiungere 142 cariche. Questo numero, insieme agli quasi 19 mila contratti attivati nel 2025 per lavoratori albanesi e montenegrini (in gran parte operai agricoli), testimonia il ruolo sempre più rilevante che la comunità albanese sta acquisendo nelle campagne pugliesi.
Connettiti alla rete pugliese!

