Regione Puglia inaugura una nuova stagione per le politiche industriali attraverso il progetto Puglia Moltiplica. Il piano di azione per la crescita del sistema impresa introduce un pacchetto di strumenti finanziari per accompagnare i progetti in ogni fase dello sviluppo strutturale. La strategia traccia un percorso per guidare le realtà produttive dalla fase di avvio all’innovazione fino all’espansione sui mercati e all’accesso a forme di finanza evolute.
Questa rivoluzione delle politiche regionali inverte un paradigma lungo decenni per puntare a un obiettivo ambizioso. Le istituzioni desiderano favorire la graduale autonomia dai fondi pubblici per stimolare la competitività nel libero mercato e superare la dipendenza dalle sovvenzioni statali. La creazione di un circolo virtuoso tra capitale pubblico e investitori indipendenti segna la maturità di un’infrastruttura economica pronta per misurarsi con i concorrenti globali.
La mobilitazione delle risorse e la sinergia tra i partner
Il programma prevede una dotazione di base pari a 360 milioni di euro per attivare investimenti complessivi per 2,9 miliardi di euro. Questo risultato straordinario scaturisce dalla collaborazione tra la Regione Puglia e la società in house Puglia Sviluppo. Il progetto vede la partecipazione di istituti di credito di rilevanza nazionale per fornire garanzie di affidabilità a tutte le transazioni previste nel settennio di riferimento.
L’iniziativa coinvolge partner strategici tra i quali figurano Confidi, Banca Sella, Sella Investment Banking e Cassa Depositi e Prestiti. Il concetto racchiuso nel claim Puglia Moltiplica esprime la volontà di trasformare ogni euro di matrice pubblica in un volano per la generazione di investimenti superiori. Il coinvolgimento dei capitali privati crea un effetto moltiplicatore per ampliare le opportunità di crescita a disposizione del sistema produttivo.
Un ecosistema finanziario moderno e permanente
Le risorse pubbliche superano la logica del finanziamento a fondo perduto per singoli interventi per diventare il motore di un sistema strutturato volto a facilitare l’accesso al credito. La circolazione di nuova finanza produce opportunità durature per attrarre investitori di caratura internazionale e per rafforzare la capacità competitiva nel panorama europeo. Il circolo vizioso dei sussidi lascia il posto a un modello di cofinanziamento improntato alla responsabilità condivisa.
L’amministrazione costruisce un ecosistema moderno capace di supportare la crescita lungo l’intero ciclo di vita aziendale. Puglia Sviluppo accompagna le idee imprenditoriali dal consolidamento alla crescita dimensionale e all’internazionalizzazione in virtù di strumenti diversificati in base alle specifiche esigenze operative. La collaborazione tra il settore pubblico e il panorama privato rappresenta la chiave di volta di questa architettura istituzionale strutturata per la tutela dei progetti dalle oscillazioni del mercato del credito ordinario.
Le misure operative e il debutto del Fondo Minibond Puglia
Il piano si articola in sette misure distinte per rispondere a necessità eterogenee. L’apripista di questa nuova stagione è il Fondo Minibond Puglia con la procedura per la partecipazione aperta il 4 giugno. La strutturazione in molteplici linee di intervento assicura una copertura totale per le innumerevoli variabili affrontate dalle compagini societarie nel corso della loro esistenza.
La Regione Puglia mette a disposizione un plafond di 80 milioni di euro per attivare finanziamenti per 320 milioni di euro in virtù dell’effetto leva finanziaria. L’iniziativa offre alle piccole medie imprese e alle società a media capitalizzazione un finanziamento complementare al tradizionale credito bancario. L’emissione di minibond consiste nella creazione di prestiti obbligazionari per la raccolta di risorse fresche utili all’avvicinamento al mondo della finanza strutturata.
L’accesso diretto al mercato dei capitali
Le realtà produttive finanziano i propri programmi di sviluppo tramite questo strumento di natura finanziaria. L’approccio diretto al mercato dei capitali permette di raccogliere fondi dagli investitori per sostenere progetti di espansione e svincolare le operazioni dalle rigidità del sistema bancario classico. L’apertura ai mercati esterni richiede un innalzamento degli standard di trasparenza e di comunicazione societaria per rassicurare i sottoscrittori dei titoli.
Sella Investment Banking interviene in qualità di soggetto strutturatore per collocare il portafoglio di emissioni di queste obbligazioni. La divisione del gruppo vanta una specializzazione in operazioni di finanza straordinaria ed è stata selezionata mediante una procedura a evidenza pubblica. Cassa Depositi e Prestiti e Banca Sella sostengono il progetto in veste di investitori istituzionali per garantire solidità all’intera operazione a certificazione della validità dell’impostazione strategica.
Dichiarazione di Antonio Decaro
“Crediamo che questo territorio non abbia nulla di meno delle grandi regioni del nord che storicamente si sono contraddistinte per la dinamicità del loro sistema economico. Lo facciamo perché crediamo nel valore delle nostre imprese mettendo in campo un pacchetto di misure che ha come obiettivo moltiplicare gli investimenti attraverso un cambio di paradigma: dall’agevolazione a fondo perduto alla costruzione di un vero modello industriale territoriale che si basa sul lavoro, sulla valorizzazione dei talenti e sulla capacità dei nostri imprenditori di creare valore. Le sette misure che presentiamo oggi guardano all’intero panorama economico: dalle piccole imprese che hanno più difficoltà a competere sul mercato senza investire in innovazione alle microimprese che hanno bisogno di fiducia da parte del sistema del credito per cui la Regione si fa garante, dalle start up che vogliono consolidarsi sul mercato alle aziende che intendono accedere al mercato dei capitali o che si insediano e sviluppano investimenti nell’area di Taranto. Vogliamo innescare un circuito di valore che renda più solide le nostre aziende agli occhi degli investitori, che siano pubblici o privati creando un clima di fiducia d’impresa che vede alla base il sostegno della Regione Puglia”.
Le sette misure di “Puglia Moltiplica”
1. Minibond
È lo strumento finanziario finalizzato a mobilitare capitali privati attraverso emissioni obbligazionarie (minibond) garantiti da Puglia Sviluppo.
Lo strumento consente alle imprese di diversificare le fonti finanziare mediante l’accesso al mercato dei capitali.
Le imprese potranno raccogliere risorse per investimenti in innovazione, ricerca, digitalizzazione, internazionalizzazione, transizione energetica, sviluppo aziendale, operazioni straordinarie e capitale circolante.
Durata fino a 7 anni (di cui fino a 24 mesi di preammortamento); Taglio Min: 2mln€; Taglio Max: 20mln€
Dotazione finanziaria
80 mln € di risorse pubbliche; finanza attesa 320 mln €
Imprese target
PMI (fatturato>5mln€) e Small MidCap
Effetto leva: 4X
Esempio pratico
Una PMI industriale pugliese emette un minibond da 10mln€ per finanziare investimenti produttivi, Ricerca&Sviluppo e acquisizioni industriali. La presenza della garanzia pubblica abbatte il costo finanziario dell’operazione e facilita il coinvolgimento degli investitori istituzionali Cassa Depositi e Prestiti e Banca Sella che sottoscrivono il minibond e forniscono all’impresa la relativa liquidità.
2. Equity Puglia (Venture Capital)
È uno strumento di co-investimento con dotazione pubblica (gestita da Puglia Sviluppo) che affianca un fondo di investimento principale privato gestito da operatore professionale specializzato in operazioni di Venture Capital (VC). Finalizzato a favorire gli investimenti in capitale di rischio ed orientato a sostenere innovazione, crescita e sviluppo delle start-up tecnologiche e delle imprese innovative.
Taglio dell’operazione fino a 10mln€.
Dotazione finanziaria
100 mln € di risorse pubbliche; finanza attesa 200 mln €
Imprese target
Start-up, scale-up e imprese innovative
Effetto leva: 2X
Esempio pratico
Una start-up pugliese ad alto potenziale raccoglie capitale tramite uno dei fondi di Venture Capital tra quelli selezionati da Puglia Sviluppo e finanzia sviluppo prodotto, assunzioni e go-to-market in settori strategici come aerospazio, intelligenza artificiale, biotecnologie, robotica, digitale, energia, agroalimentare e blue economy.
3. Finanziamento JTF Taranto
È uno strumento finanziario nell’ambito del Just Transition Fund, destinato a programmi di investimento nella provincia di Taranto. Finanzia transizione energetica e ambientale, energie rinnovabili, efficienza energetica, economia circolare, digitalizzazione, beni materiali, immobilizzazioni immateriali, consulenze specialistiche e interventi di tutela ambientale, oltre a capitale circolante. Il 25% del finanziamento può diventare sovvenzione soggetta a condizione se sono rispettati gli obiettivi di performance su digitalizzazione, efficientamento produttivo, transizione energetica e sostenibilità.
Durata 60 mesi; taglio minimo 10.000 €. Il taglio massimo 200.000 €.
Dotazione finanziaria
60 mln € di dotazione finanziaria, erogata direttamente da Puglia Sviluppo
Imprese target
Micro e piccole imprese con sede legale o operativa nella provincia di Taranto;
fatturato massimo fino a 5 mln €.
Effetto leva: 1X
Esempio pratico
Un’impresa della provincia di Taranto richiede 200.000 € per rinnovare il punto vendita e acquistare un nuovo sistema gestionale per la gestione efficiente del magazzino, oltre a circolante per finanziare il magazzino. Il finanziamento sarà erogato direttamente da Puglia Sviluppo a tasso 0%. Al termine dell’investimento, in presenza di una attestazione di un tecnico che certifichi il raggiungimento degli obiettivi performance, l’impresa non dovrà restituire le ultime 15 rate, beneficiando di un aiuto pari a € 50.000.
4. MicroPrestito Puglia
È un finanziamento agevolato in partnership con Banche e Confidi, finalizzato a finanziare investimenti materiali, immateriali e capitale circolante funzionale agli investimenti. Quota con fondi pubblici a tasso 0% e quota con risorse bancarie a tasso di mercato.
Il 25% del finanziamento può trasformarsi in “sovvenzione soggetta a condizione”, cioè un contributo a fondo perduto, se sono rispettati gli obiettivi di performance su digitalizzazione, efficientamento produttivo, transizione energetica e sostenibilità.
Durata 60 mesi; taglio minimo 10.000 €, taglio massimo 100.000 €.
Dotazione finanziaria
40 mln € di risorse pubbliche; nuova finanza attesa 80 mln €. Co-finanziamento con intermediari creditizi al 50% selezionati da Puglia Sviluppo
Imprese target
Microimprese e lavoratori autonomi, con sede legale e/o operativa in Puglia; meno di 10 occupati e fatturato/bilancio annuo non superiore a 2 mln €
Effetto leva: 2X
Esempio pratico
Una microimpresa pugliese richiede 100.000 € per acquistare beni strumentali, pompe di calore e LED. Il finanziamento sarà composto da 50.000 € di risorse pubbliche a tasso 0% e 50.000 € di risorse bancarie a tassi di mercato. Al termine dell’investimento, in presenza di una attestazione di un tecnico che certifichi il raggiungimento degli obiettivi performance, l’impresa non dovrà restituire le ultime 15 rate, beneficiando di un aiuto pari a € 25.000.
5. Garanzia per il breve termine (Short Term Facility)
Attraverso strumenti finanziari dedicati, le imprese potranno trasformare più rapidamente i propri crediti commerciali in liquidità, migliorando la gestione finanziaria quotidiana, riducendo il ricorso al credito bancario e liberando risorse da destinare a investimenti, innovazione e crescita. Un intervento che rende più solido il capitale circolante e aumenta la competitività delle imprese. Puglia Sviluppo concede una garanzia di cassa a favore di società di factoring o veicolo di cartolarizzazione o fintech specializzata.
Dotazione finanziaria
40 mln € di risorse pubbliche; finanza attesa 700 mln € annui (in 3 anni 2,1MLD€)
Imprese target
PMI pugliesi con fabbisogni di liquidità di breve periodo legati a crediti commerciali, fatture, crediti IVA, crediti verso PA o magazzino
Effetto leva: 17,5X
Esempio pratico
Una PMI agroalimentare cede fatture per 100.000 € con incasso a 90 giorni e riceve subito fino al 98% del valore facciale. La garanzia pubblica facilita l’anticipo fatture, lo rende più conveniente e consente alle imprese di avere flussi finanziari più lineari.
6. Venture Debt
La misura consente alle aziende di ottenere nuova liquidità per finanziare lo sviluppo senza dover cedere ulteriori quote societarie. È uno strumento che accompagna la fase di espansione delle imprese innovative, aiutandole a crescere, consolidarsi e prepararsi a nuovi investimenti. Puglia Sviluppo rilascia una garanzia di portafoglio che abbatte il costo delle singole operazioni. Lo strumento consente di ottenere dei finanziamenti ponte per accompagnare le imprese verso round di Venture Capital più ampi o finanza bancaria.
Taglio medio 2 mln €; durata fino a 4/5 anni.
Dotazione finanziaria
15 mln € di risorse pubbliche; finanza attesa 43mln €
Imprese target
Start-up e imprese innovative
Effetto leva: 3,3X
Esempio pratico
Una PMI industriale pugliese già finanziata da Venture Capital emette un minibond da 2mln € per finanziare la crescita prima del successivo round VC. L’SPV acquista il bond e la garanzia pubblica riduce il rischio per gli investitori.
7. Rilancio & Crescita
È uno strumento di co-investimento sottoscritto da Puglia Sviluppo che opera a condizione di mercato affiancando un fondo di investimento specializzato e gestito da operatore professionale selezionato da Puglia Sviluppo. Supporta la crescita organica, il riequilibrio finanziario e il rilancio del business.
L’obiettivo è aiutare imprese sane e con potenzialità di crescita a superare un momento delicato, evitando che difficoltà finanziarie rallentino progetti di investimento, innovazione o sviluppo. La misura sostiene investimenti per lo sviluppo di nuovi prodotti, l’espansione sui mercati, l’internazionalizzazione e il rafforzamento della struttura finanziaria delle imprese.
Durata fino a 60 mesi e Taglio medio 3 mln €.
Dotazione finanziaria
25 mln € di risorse pubbliche; finanza attesa 50 mln €
Imprese target
PMI Pugliesi con temporanea difficoltà di accesso al credito bancario, ma con potenziale di mercato
Effetto leva: 2X
Esempio pratico
Una PMI manifatturiera pugliese con rating bancario debole, ma ordini in crescita, emette un prestito obbligazionario (bond) di 3 mln € per finanziare la crescita del business e rimodulare il debito nell’ambito di un piano di rilancio.
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