C’è un’arte che non si impara sui libri ma nasce dall’incontro con l’altro: dalla disponibilità a fare spazio nella propria vita, dalla capacità di trasformare una casa in un luogo di relazione. È questa l’idea al centro di “L’Arte di Accogliere – Storie di Affido, Adozione e Speranza”, la mostra fotografica che sarà inaugurata giovedì 10 settembre 2026, alle ore 18.30, nella Chiesa di San Michele Arcangelo di Barletta.

L’iniziativa è promossa dal Forum delle Associazioni Familiari di Puglia insieme ad Ai.Bi. – Amici dei Bambini ETS, nell’ambito del progetto “CASA – Comunità, Alleanze e Solidarietà per l’Accoglienza”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Più di una mostra: un’occasione per interrogarsi

Definirla solo una mostra fotografica sarebbe riduttivo perchè dietro ogni immagine esposta ci sono storie reali di famiglie, relazioni costruite nel tempo, difficoltà attraversate e scelte coraggiose. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è accendere i riflettori sul valore dell’accoglienza familiare e sul ruolo che affido e adozione possono svolgere non solo nella vita dei bambini coinvolti, ma anche in quella delle famiglie che scelgono di accoglierli e dell’intera comunità che le circonda.

È un tema che raramente trova spazio nel dibattito pubblico con la visibilità che meriterebbe. Eppure riguarda, ogni anno, migliaia di bambini e ragazzi in Italia che si trovano temporaneamente o permanentemente privi di un ambiente familiare adeguato, e altrettante famiglie che scelgono di mettersi a disposizione, con tempi, modalità e livelli di impegno diversi: dall’affido temporaneo, pensato per accompagnare un minore in un momento di difficoltà della propria famiglia d’origine, fino all’adozione, che stabilisce un legame permanente e definitivo.

Chi promuove l’iniziativa

Ai.Bi. – Amici dei Bambini è un’associazione nata nel 1986 da un movimento di famiglie adottive e affidatarie, con una missione che i suoi stessi promotori sintetizzano in una frase: dare a ogni bambino abbandonato una famiglia, garantendo il suo diritto a essere figlio. Un principio che pone il bambino, e non la famiglia, al centro dell’azione: non si tratta di soddisfare il desiderio di una coppia di avere un figlio ma di rispondere al bisogno di un minore di crescere in un contesto familiare.

Il Forum delle Associazioni Familiari di Puglia, dal canto suo, rappresenta la rete regionale che riunisce le realtà associative impegnate sui temi della famiglia, dell’affido e dell’adozione, con l’obiettivo di far dialogare associazioni, istituzioni e territori.

Una conferenza di apertura con più voci istituzionali

La serata del 10 settembre si aprirà con una conferenza a cui prenderanno parte diverse figure istituzionali e associative: dopo i saluti del consigliere regionale Domenico De Santis e dell’assessora al Welfare del Comune di Barletta, Magdala Spinazzola, interverranno Adriano Bordignon, presidente del Forum Nazionale delle Associazioni Familiari, Cristina Riccardi, vicepresidente dello stesso Forum e componente del Consiglio direttivo di Ai.Bi., e Giovanni Gallo, presidente del Forum delle Associazioni Familiari di Puglia.

Al centro dell’incontro ci sarà un tema che va oltre la singola mostra: la necessità di rafforzare una cultura dell’accoglienza che non lasci sole le famiglie affidatarie e adottive, ma sappia coinvolgere istituzioni, associazioni e territori in una responsabilità condivisa.

Il progetto CASA: costruire reti, non solo accogliere

L’evento di Barletta si inserisce all’interno di un progetto più ampio, denominato “CASA – Comunità, Alleanze e Solidarietà per l’Accoglienza”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’obiettivo del progetto è costruire e rafforzare reti territoriali capaci di sostenere concretamente le famiglie e di promuovere percorsi di affido e adozione in modo strutturato, non lasciato alla sola iniziativa individuale.

È un punto che gli organizzatori sottolineano con chiarezza: accogliere non può essere una scelta lasciata alla sola generosità di una singola famiglia. Richiede una rete capace di accompagnare, sostenere e costruire relazioni nel tempo – un supporto che coinvolge servizi sociali, associazioni, scuole, comunità parrocchiali e amministrazioni locali, ciascuno con un ruolo diverso ma complementare.

Il nuovo Forum territoriale della BAT

Nel corso della serata sarà inoltre presentato il nuovo Forum delle Associazioni Familiari della provincia di Barletta-Andria-Trani, recentemente ricostituito. A illustrarne il percorso e gli obiettivi sarà il referente territoriale Antonio Gorgoglione, già coordinatore del Movimento Famiglie Puglia di Ai.Bi. e figura di lungo corso nell’attività di sensibilizzazione sui temi dell’affido e dell’adozione nella regione.

La ricostituzione di un Forum provinciale non è un dettaglio organizzativo secondario: significa dotare il territorio della BAT di un punto di riferimento stabile per le famiglie che vogliono avvicinarsi a questi percorsi, o che già li stanno vivendo e hanno bisogno di confronto e sostegno.

Perché un gesto individuale diventa questione collettiva

La scelta di ospitare la mostra in una chiesa, luogo simbolicamente legato all’accoglienza e alla comunità, non è casuale. “L’Arte di Accogliere” prova a raccontare che aprire la propria casa e la propria vita a un bambino che non è, biologicamente, figlio proprio, non è soltanto un atto di generosità privata: è un gesto che produce effetti sull’intera comunità che lo circonda, capace di rafforzare il tessuto sociale di un territorio tanto quanto qualsiasi altra infrastruttura pubblica.

Per amministratori locali, operatori del terzo settore e semplici cittadini, l’appuntamento di Barletta rappresenta un’occasione per avvicinarsi a un tema che, pur riguardando ogni comunità, resta spesso ai margini dell’attenzione pubblica – e per scoprire, attraverso le storie raccontate dalla mostra, quanto la disponibilità ad accogliere possa trasformare, insieme, la vita di un bambino e quella di chi sceglie di aprirgli la porta di casa.

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