La vicenda giudiziaria che ha investito i vertici dell’assessorato al Turismo della Regione Puglia giunge a una svolta politica netta. L’assessora Grazia Maria Starace ha scelto la via delle dimissioni. La decisione è maturata nelle scorse ore e chiude il dibattito sull’opportunità istituzionale di mantenere un ruolo esecutivo durante un’inchiesta. L’ipotesi di reato per concussione legata a vicende familiari complesse ha generato una pressione mediatica insostenibile per la normale gestione dell’ente.
La rinuncia all’incarico non equivale a un’ammissione di colpa. La scelta risponde a un’esigenza di tutela personale e istituzionale. Il settore turistico pugliese rappresenta il motore dell’economia regionale e necessita di una guida operativa priva di condizionamenti esterni.
Le parole dell’ex assessora: difesa della famiglia e rispetto delle istituzioni
Graziamaria Starace ha affidato a una nota ufficiale le motivazioni del suo passo indietro. Le sue parole delineano la volontà di separare il percorso giudiziario da quello amministrativo. La consigliera rivendica la limpidezza del proprio operato e sottolinea l’importanza di proteggere i propri affetti in un momento di grande esposizione pubblica.
La rivendicazione della correttezza politica
La nota diffusa alla stampa chiarisce la posizione dell’esponente politica. “Ho sempre vissuto il mio impegno politico ispirandomi ai principi di legalità, trasparenza e rispetto delle regole. E sono certa di essermi sempre comportata correttamente nello svolgimento delle mie funzioni pubbliche. Tuttavia, in questo momento devo essere libera di raccontare le mie verità e di tutelare la mia famiglia dall’esposizione mediatica che ha assunto la vicenda, che mio malgrado mi vede coinvolta.”
Il passo indietro per tutelare l’ente
La decisione di lasciare la giunta nasce dalla necessità di affrontare le indagini senza il peso del ruolo di governo. “Oggi sento il dovere di difendere il mio nome, la mia storia e la storia della mia famiglia, e posso farlo solo avendo la possibilità di dimostrare la correttezza del mio operato. Ringrazio il presidente per la fiducia nei miei confronti, tuttavia ritengo oggi sia giusto rimettere nelle sue mani le mie deleghe assessorili, con l’impegno di continuare a lavorare per la mia terra dai banchi del consiglio regionale, per l’estremo valore che io ho sempre attribuito alle istituzioni e che riconosco in questo momento all’istituzione di cui faccio parte, la Regione Puglia. Sento come mia priorità ora proteggere i miei figli, che sono il mio bene più prezioso. Resto serena e ho immensa fiducia nella magistratura”.
La posizione del presidente Antonio Decaro
Il presidente della Regione ha accolto la decisione dell’ormai ex assessore. Nelle ore precedenti alle dimissioni Antonio Decaro aveva invocato prudenza, ricordando che un’ipotesi di reato non costituisce una condanna. Di fronte alla rinuncia formale il governatore ha assunto l’interim delle deleghe relative al turismo.
Comprensione e fiducia nell’operato della magistratura
La dichiarazione rilasciata da Decaro conferma il clima di rispetto istituzionale. Il presidente ha affermato di comprendere lo stato d’animo della consigliera e la sua necessità di essere libera di fare chiarezza per proteggere i propri famigliari. Il capo dell’esecutivo regionale ha ringraziato Graziamaria Starace per il lavoro svolto e ha espresso la certezza che l’ex assessora saprà far valere le proprie ragioni nelle sedi opportune.
Le sfide per il turismo pugliese
Le dimissioni aprono ora un nuovo scenario per l’assessorato. Il turismo pugliese richiede programmazione continua e investimenti mirati per consolidare i risultati ottenuti sui mercati internazionali. La gestione diretta delle deleghe da parte del governatore garantirà la continuità amministrativa in attesa di un riassetto della giunta. Le imprese del settore turistico attendono risposte veloci e bandi operativi per affrontare le sfide della destagionalizzazione e della sostenibilità ambientale.

