Voucher a fondo perduto fino a 8mila euro per portare intelligenza artificiale, cybersecurity, CRM e consulenza specialistica nelle micro, piccole e medie imprese del territorio. Domande dal 9 luglio al 7 agosto tramite la piattaforma ReStart
La transizione digitale delle imprese pugliesi passa anche dalla Puglia jonico-salentina, e lo fa con un intervento economico concreto. La Camera di Commercio di Brindisi-Taranto ha pubblicato il Bando Doppia Transizione Anno 2026, mettendo sul piatto una dotazione complessiva di 400.000 euro destinata a sostenere gli investimenti in innovazione delle micro, piccole e medie imprese del territorio.
Non si tratta di un bando isolato, ma della declinazione locale del Voucher Doppia Transizione 2026, la prima edizione a carattere nazionale promossa da Unioncamere attraverso la rete dei Punti Impresa Digitale (PID), in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale Transizione 5.0.
Chi può accedere ai contributi
La misura si rivolge alle MPMI di tutti i settori economici con sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto. Per partecipare, le imprese devono risultare iscritte al Registro delle Imprese e attive da almeno sei mesi, oltre a essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e con gli obblighi contributivi. Resta invece esclusa dalla platea dei beneficiari chi ha già ottenuto il contributo del Bando Doppia Transizione relativo all’annualità 2025.
Le tecnologie finanziabili
Il ventaglio di interventi ammessi è ampio e riflette la duplice anima del bando — digitale ed energetica. Tra le tecnologie finanziabili figurano intelligenza artificiale, cybersecurity, cloud computing, big data e analytics, blockchain, robotica avanzata, sistemi di CRM ed ERP, oltre a soluzioni digitali per la sostenibilità e il monitoraggio dei consumi energetici.
Il contributo copre anche l’acquisto di servizi di consulenza specialistica — inclusi audit digitali per la misurazione del profilo di innovazione dell’impresa, l’implementazione di sistemi di gestione certificati (ISO 27001, ISO 50001) e il supporto alla rendicontazione ESG — oltre ad attività di formazione del personale su competenze digitali e green, con particolare attenzione a figure come l’Innovation Manager e l’Energy Manager.
Quanto vale il contributo
L’agevolazione è erogata sotto forma di voucher a fondo perduto e non può superare il 70% delle spese ammissibili. L’importo unitario massimo del voucher è fissato in 8.000 euro, con un tetto di 4.000 euro qualora il contributo riguardi esclusivamente servizi di formazione e/o consulenza. È inoltre richiesto un investimento minimo di 3.000 euro di spese ammissibili per accedere alla misura.
Tempistiche e modalità di domanda
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere (restart.infocamere.it), accessibile tramite identità digitale SPID, CNS o CIE. La finestra di presentazione si aprirà il 9 luglio 2026 alle ore 11:00 e si chiuderà — termine tassativo, salvo esaurimento anticipato delle risorse — il 7 agosto 2026 alle ore 23:59. Il contributo sarà assegnato con procedura valutativa a sportello, seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle domande: un elemento che, considerata la dotazione limitata, rende strategica la tempestività nella presentazione.
Un tassello nella strategia di competitività del territorio
Il bando si inserisce in un momento in cui la spinta verso la digitalizzazione delle PMI è ormai una priorità riconosciuta a livello nazionale ed europeo, e in cui strumenti come questo diventano leve concrete per ridurre il divario tecnologico delle imprese di provincia rispetto ai player più strutturati. Per le aziende di Brindisi e Taranto, la misura rappresenta un’occasione per intraprendere — con un supporto economico rilevante — percorsi di innovazione che spaziano dall’adozione di strumenti di intelligenza artificiale alla messa in sicurezza informatica dei propri processi, fino al rafforzamento delle competenze interne.
Per informazioni e assistenza nella predisposizione della domanda, le imprese possono contattare gli uffici della Camera di Commercio per una valutazione preliminare dell’idoneità del progetto.

