La gestione delle politiche turistiche in Puglia attraversa una fase di riassetto istituzionale. La rinuncia all’incarico da parte di Graziamaria Starace ha aperto un vuoto nella giunta regionale. L’ex esponente dell’esecutivo ha scelto la via del passo indietro a seguito dell’inchiesta giudiziaria che la vede coinvolta. Di fronte a questo scenario il presidente Antonio Decaro ha assunto le redini del dipartimento.
Il governatore ha rilasciato dichiarazioni a Lecce per chiarire la linea dell’amministrazione e rassicurare i cittadini sulla tenuta di un comparto strategico. La delega al turismo resta un pilastro per lo sviluppo del territorio. Il presidente ha escluso l’esistenza di tensioni nella maggioranza e ha rivendicato la scelta di gestire in prima persona questa fase di transizione.
Le parole di Antonio Decaro e la rassicurazione alla comunità
La presenza del governatore nel capoluogo salentino ha offerto l’occasione per fare il punto sulla guida del settore. Le domande dei giornalisti si sono concentrate sull’opportunità di nominare un nuovo assessore in tempi rapidi. La risposta di Decaro traccia una linea di continuità amministrativa basata sull’esperienza accumulata negli anni.
L’esperienza amministrativa come garanzia
Il capo dell’esecutivo regionale ha voluto mandare un messaggio chiaro per spegnere le polemiche sul nascere. Le sue parole esatte fotografano la sicurezza del suo approccio: “Dico ai pugliesi di stare tranquilli: sono stato il sindaco della città che ha fatto la crescita maggiore di turismo in Italia, quindi penso di potere tenere la delega al turismo un po’, poi vedremo con il tempo che cosa succede”.
Il ruolo centrale della figura del presidente
La decisione di non correre a nominare un sostituto risponde a una visione precisa del funzionamento della giunta. Quella al turismo “è una delega che tengo io, anche perché tutte le deleghe sono del presidente che le cede agli assessori per lavorare insieme, ma comunque se ne occupa il presidente” ha spiegato Decaro alla stampa locale. Questa impostazione sottolinea che la titolarità ultima delle scelte politiche risiede sempre nella figura del governatore del territorio.
Il lavoro collegiale della giunta e i provvedimenti approvati
La delega nelle mani del governatore non blocca l’attività degli uffici regionali. Decaro ha evidenziato che la macchina amministrativa ha continuato a produrre risultati concreti anche nei mesi precedenti alla crisi. La collaborazione tra i vari componenti dell’esecutivo rappresenta il metodo di lavoro consolidato della squadra di governo.
Le riforme per la casa e per le aree interne
Il presidente ha ricordato alcune delle misure approvate dalla giunta per disciplinare l’accoglienza e valorizzare i territori meno conosciuti della nostra regione. Lo sforzo comune ha consentito di varare provvedimenti attesi da tempo. Decaro ha chiarito che “anche nei primi mesi, la legge sugli affitti brevi, la norma o le risorse messe a disposizione delle aree interne per il turismo, sono frutto di una collaborazione degli assessori col presidente”. Questo passaggio evidenzia che le riforme nascono da una pianificazione strategica collettiva.
La nomina del direttore Annibale D’Elia e l’esclusione di alchimie politiche
La scelta di gestire l’interim si accompagna a un importante rafforzamento della struttura tecnica del dipartimento. La giunta regionale ha provveduto a coprire la carica burocratica di vertice della struttura con una figura di comprovata competenza.
Il profilo tecnico a presidio degli uffici
La firma del provvedimento per la nomina del nuovo direttore Annibale D’Elia assicura la piena operatività degli uffici, fa notare Decaro. Il dirigente ha assunto la guida del dipartimento cultura, istruzione, turismo e diritti civili con un mandato triennale.
Il rifiuto di logiche di spartizione partitica
Il governatore ha voluto sgombrare il campo da ipotesi di trattative interne ai partiti della coalizione di governo. La scelta risponde a criteri di efficienza amministrativa e non a dinamiche di potere. “Non ci sono alchimie politiche o questioni partitiche per dare la delega, – ha concluso – per ora abbiamo nominato il nuovo direttore e la delega la tengo io“. Questa precisazione chiude a possibili rimpasti di giunta nel breve periodo.
La Puglia si appresta ad affrontare la stagione estiva senza un titolare di un settore che è ormai uno dei pilastri dell’economia regionale ma, secondo Decaro, il suo interim e il nuovo direttore di dipartimento non faranno sentire questa assenza.
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